PROFESSIONISTI DELLA RUBATA

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Non aggiungendo nient’altro che MERDE SIETE E MERDE RESTERETE, pubblico SENZA COMMENTO, l’articolo della Gazzetta (nb: LADRI SEMPRE E COMUNQUE…NAPOLI IN C1!)
 
GAZZETTA.IT
 
La Corte di Giustizia federale ha annullato la squalifica di due giornate a Marcelo Zalayeta inflitta in prima istanza dal giudice sportivo per simulazione in occasione del secondo rigore concesso al Napoli contro la Juventus sabato. Zalayeta non sarà comunque in campo domani contro la Fiorentina a causa di una forte contusione al costato. Pierpaolo Marino commenta soddisfatto: "Siamo soddisfatti, è stata dimostrata la verità. Il nostro giocatore non è un simulatore, è una persona perbene: la sentenza dimostra quello che abbiamo detto sin dal primo momento".
COSI’ LA CORTE – Decisivi gli ulteriori filmati acquisiti dai quali, fa sapere la Figc, è emerso che "vi è stata una trattenuta del calciatore Legrottaglie ai danni del calciatore Zalayeta che potrebbe aver inciso sulla stabilità del calciatore stesso". Inoltre "non può escludersi che vi sia stato un ulteriore contatto tra il ginocchio sinistro di Legrottaglie e il piede destro di Zalayeta; la dinamica dell’azione e in particolare la posizione assunta dal portiere rispetto alla traiettoria di corsa di Zalayeta era tale da impedire a quest’ultimo la prosecuzione della corsa se non scavalcando ovvero impattando con il medesimo portiere; non può escludersi, altresì, che sull’innaturale trascinamento della gamba destra da parte del calciatore Zalayeta abbiano inciso la trattenuta e il contatto suddetti".
I MOTIVI DEL RICORSO – In mattinata la società aveva presentato un ricorso d’urgenza in virtù di nuove immagini tv acquisite. "C’era un fallo gravissimo di Legrottaglie che abbiamo potuto visionare ieri sera grazie a delle immagini di alcune televisioni napoletane. L’intervento di Buffon è scoordinato – ha spiegato il d.g. azzurro Marino – e Zalayeta non fa altro che saltarlo cavallerescamente, rialzandosi subito dopo senza fare sceneggiate". Il fattore fondamentale che ha causato la caduta, secondo Marino, è però stato il fallo di Legrottaglie, quindi "il rigore c’era, per fallo di Legrottaglie e non di Buffon".
PRECEDENTE – Ieri sera Marino era intervenuto a Canale 34, affermando, secondo quanto riportato da "Napoli Magazine", di non volersi appellare contro la squalifica perché il giudice sportivo aveva fatto riferimento alla mancata lealtà sportiva di Zalayeta, che non era andato dall’arbitro per dire che non c’era il rigore. "Un riferimento che apre un pericoloso precedente – aveva aggiunto Marino – perché dalla prossima partita tutti potranno far presente le mancate segnalazioni dei giocatori".
IL FILMATO – Canale 34 ha mostrato delle immagini, sfuggite ai più, in cui si nota che effettivamente Legrottaglie ha trattenuto per la maglia Zalayeta prima del "salto" per scavalcare Buffon: "Queste immagini cambiano molte cose – ha aggiunto Marino -. Moralmente Zalayeta non è punibile ed il Napoli ha meritato la vittoria per almeno 2 gol regolari ad 1". Infine una battuta sugli acquisti azzeccati: "Come ho fatto? Questione di fortuna…".
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