Il Cavaliere dimezzato … ??

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Traendo spunto da un mix di libri di Italo Calvino ("Il cavaliere inesistente" e "Il visconte dimezzato"), alcuni dubbi minano la (quasi) certa vittoria del PDL alle prossime elezioni.
Sulla base di dati forniti ad un incontro dal prof. D’Alimonte (illustre politologo italiano) l’8 Aprile scorso, i giochi alla Camera sono per lo più fatti. I dati, che sono frutto del riscontro tra il voto del 2006 con gli ultimi sondaggi di Marzo 2008, mostrano un’Italia (sottolineo ALLA CAMERA) così divisa : PDL+Lega Nord+ M P A al 44%, PD + Italia dei Valori al 37%, Sinistra Arcobaleno 7 %, Unione di Centro 6%, La Destra 2,5 % e il Partito Socialista all’1,5 % (ricordo che alla Camera accedono solo i partiti con più del 4% nazionale e i partiti regionalisti che hanno conseguito almeno il 20% nella regione d’appartenenza).Altre due cose su questi dati : sono passibili a scostamenti dell’ordine di 1-2 punti percentuali e che non mostrano niente di nuovo.
La situazione è molto più complicata al Senato, come molti sapranno.
La discriminante rispetto al PREMIO DI MAGGIORANZA (cioè un tot di seggi SICURI al primo partito) della Camera è che al Senato il premio di maggioranza è REGIONALE, quindi in Italia vi saranno 17 diversi premi di maggioranza (esclusi V.d’Aosta, Molise e Trentino Alto-Adige).
Il perverso (perchè tale è) meccanismo della legge elettorale attualmente in vigore (il famoso "Porcellum") fa sì che con astrusi ma molto fini giochi matematici alla fin fine il peso dei premi di maggioranza sia 0: cioè è stato congeniato in modo tale da NON CREARE MAI UNA MAGGIORANZA SICURA AL SENATO (per nessuno!).
La partita, complicata a livello nazionale, è perciò da giocare regione per regione.
Le regioni indecise sono essenzialmente 3 : LIGURIA, LAZIO e CALABRIA.
L’indecisione ha poi un doppio volto.
Non solo quello che fa riferimento ha chi prenderà la maggioranza dei seggi, ma soprattutto avrà lo SPETTRO dell’8%.
L’8% è la quota di voti che i partiti al di fuori delle coalizioni (ad esempio Sinistra Arcobaleno e l’UdC) devono raggiungere IN UNA REGIONE per aver diritto ad un seggio.
Ebbene, in Lazio e in Calabria la Sinistra Arcobaleno, la Destra e l’Unione di Centro possono riuscire a non far ottenere la maggioranza al PDL più di quanto non possa fare il Pd.
Se infatti il PDL arrivasse secondo in queste regioni e le forze extracoalizioni arrivassero all’8% si tratterebbe di una doppia sconfitta che potrebbe costare molto caro.
Sempre al sopracitato incontro, il prof. D’Alimonte ha chiaramente dimostrato che se TUTTO ANDASSE AL MEGLIO per il PDL si ritroverebbe con 167 seggi su 322 al Senato (compreso tutto!). Una maggioranza un minimo sicura.
Ma SE nelle regioni che ho elencato, dovessero verificarsi "spiacevoli" contrattempi (si fa per dire) si potrebbe essere di nuovo punto e da capo : il voto decisivo degli italiani all’estero e un voto di fiducia MINIMO al Senato.
Tanto tra 4 giorni sarà tutto svelato.
I giochi DOVREBBERO essere ormai fatti.
Un consiglio a chiunque legga questo intervento : NON LASCIATE LA SCHEDA BIANCA AL MOMENTO DEL VOTO, PIUTTOSTO INVALIDATELA!!!
E’ la miglior cosa per scongiurare imbrogli.
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