Enjoy Firenze, il migliore dei mondi possibili

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Dopo i vari – pessimi – tentativi con la rassegna(zione) dei principali quotidiani fiorentini (che riprenderò quanto prima, tanto il materiale non manca mai), volevo fare una riflessione un po’ più approfondita sulla città, sempre “filtrata” dai giornali (quelli che sono rimasti).

Premessa: io sento ancora di vivere IN questa città ma non di vivere LA città. Senza stare dietro a sofismi da webonanismo, questa differenza si spiega nel vedere quello che accade senza ancora capire – dopo 8 anni – il perché. Mi sento come una sorta di turista disincantato.

Detto questo, arrivo subito al punto. I giornali, le radio e le tv – così come parte della città (quella visibile, quella che ama i riflettori) – paiono come imbalsamate in dei precisi schemi da commedia dell’arte seicentesca.
Sembrano cioè recitare a memoria un canovaccio dove ognuno interpreta un ruolo ben definito, senza nessuna aggiunta personale. Andando all’aspetto pratico, faccio un esempio: provate a prendere un qualsiasi articolo di cronaca locale, un’intervista radio o un servizio televisivo. Ecco, una volta epurato dai vari “mandanti” (imprenditoriali per il foglio milanese, post-sindacalisti per quello romano e curiale per il resto di giornali e radio) vi ritroverete con le stesse identiche parole. Dieci, dodici persone che vi avranno raccontato la realtà non con 10-12 punti di vista differenti, ma con lo stesso punto di vista.

Una degenerazione che si è compiuta non perché si è arrivati all’oggettività assoluta, che tanto appassiona l’informazione anglosassone (e, in parte, quella statunitense), ma perchè si è ormai prossimi al completamento di una lobotomizzazione assistita e di massa. Muoversi e – attraverso i propri pezzi e servizi – creare una cittadinanza che sia come di pangloss: un po’ di destra ed un po’ di sinistra e che magari abbia in sé la sensazione di vivere nel migliore dei mondi possibili. Attenzione. Il mio non è assolutamente di un “rimpianto” del passato, ma la sensazione che nel presente si stia cercando di tornare a strutture del passato cambiando solo la facciata, predicando cambiamento e novità inesistenti.

Di questo meccanismo sono parte ma solamente periferica, sono nel sobborgo mediatico a guardare dalla finestra il fumo che si alza sui cumuli incendiati della città (per ora metaforicamente). Perché non ho la forza di denunciare, se non con questo inutile e troppo stucchevole post.

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3 pensieri su “Enjoy Firenze, il migliore dei mondi possibili

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