Firenze capitale … del copia-incolla

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Dopo alcuni giorni che hanno comicamente confermato quanto detto pochi giorni fa sulla “Enjoy Firenze” (qui quanto detto, qui quanto successo e scritto da uno dei più fulgidi rappresentanti di quella categoria). Evitando di essere poco “elegante e sobrio” (cit.), arrivo alla fantastica immagine del post.

Il tutto inizia da Firenze capitale. No, non l’ennesimo titolo di qualche articolo o comunicato su Firenze, ma l’anno – 2015 – in cui Firenze festeggerà i 150 anni di quando è stata capitale veramente (cioè dal 1865 al 1870, giusto per ricordarlo). “Dopo numerose consultazioni e confronti con i rappresentanti delle 89 istituzioni e associazioni che fanno parte del Comitato per le celebrazioni” (come recita lo stesso comunicato del Comune di Firenze) viene presentato il logo.

Presentazione in pompa magna da parte del cerimoniere d’eccezione fiorentino, Eugenio “Mani di forbice (a causa degli incessanti tagli di nastro)” Giani: “E’ stata una scelta a lungo meditata e sulla quale ci siamo molto confrontati. Ci è piaciuta molto l’idea della coccarda con l’alloro simbolo di cultura, il tricolore immagine di quello che Firenze in quegli anni ha rappresentato per l’Italia e Palazzo Vecchio, sede di fiorentinità e del parlamento dal 1865 al 1871, da dove in quegli anni furono prese le decisioni importanti per il Paese”.

Bene, bravi, bis. Ma quel logo … . Quel logo non è proprio il frutto di così tante persone. Almeno, non del loro lavoro. Cercando in internet – io l’ho letto su Controradio – sono iniziate a fioccare le “fonti” che hanno ispirato il lavoro di tutte queste persone. Non voglio qui sminuire i minuti e minuti di Paint del team di grafici, architetti e designer a cui è stata affidata questa prestigiosa realizzazione, ma è lo stesso Eugene Scissorhands ad essere costretto a fare retromarcia. “Ho fermato quel logo – viene riportato su Repubblica Firenze – non voglio creare polemiche e confusione. L’immagine sarà rifatta da capo dall’ufficio comunicazione”. Gli elementi saranno sempre gli stessi: l’alloro, il tricolore e Palazzo Vecchio, spiega Giani, ma con una diversa impaginazione. Il tutto senza nessun costo per il Comune. “Chi ci ha lavorato lo ha fatto gratuitamente” .

Enjoy Firenze, hai perso il migliore dei loghi possibili.

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